Search

Brexit e Vino

Il Regno Unito è il secondo più grande importatore di vino in volume (dietro la Germania) e in valore (dietro gli Stati Uniti). Oltre la metá del vino consumato nel Regno Unito è di origine Europea.



Rendendo più difficile e costoso importare vini dall’Unione Europea, la posizione del Regno Unito di hub globale del commercio di vino sarebbe compromessa. Insieme alla possibile escalation dei dazi USA, la Brexit potrebbe contribuire a una significativa destabilzzazione del mercato del vino italiano.

Analizzata la disciplina governativa britannica, Zeroeast ha identificato due elementi essenziali da monitorare per assistere i suoi clienti nella definizione della strategia adeguata a mitigare i rischi e beneficiare delle opportunita’ commerciali derivanti dalla Brexit.

L’impatto della burocrazia sui prezzi

Con la Brexit il governo britannico ha annunciato una sospensione temporanea della certificazione dell'importazione di vino, affermando che i certificati VI-1 non saranno richiesti per il vino importato nel Regno Unito dall’Unione Europea dal 1 ° gennaio 2021 al 30 giugno 2021.

La ragionevole decisione orientata al “business as usual” è arrivata a seguito di incessanti pressioni da parte della UK Wine and Spirit Trade Association iniziate subito dopo il Brexit referendum del 2016. La stessa WSTA ha stimato un impatto per gli importatori britannici di circa 70 milioni di sterline solo nei primi 12 mesi dall’introduzione dei modelli VI-1, il che causerebbe seri inconvenienti logistici ed inevitabili aumenti dei prezzi per il consumatore.

Gli esportatori dell'Unione Europea possono quindi tirare un sospiro di sollievo insieme alle loro controparti britanniche. Un potenziale ostacolo è stato superato per avviare il 2021 senza considerevoli disagi commerciali.

Ma cosa succederá dopo il 30 Giugno 2021? Gli operatori del settore confidano sulle pressioni del WTSA che propone al governo Britannico l’introduzione di un certificato di importazione semplificato, possibilmente digitalizzato, a beneficio delle imprese di entrambe le parti del canale.

Tale certificato si limiterá a riportare un elenco di informazioni di base, tra cui il paese di origine, il nome del produttore, la regione di origine e altri indicatori geografici associati e il tasso alcolometrico, senza che questo debba essere supportato da verifica di laboratorio.

Un’ulteriore buona notizia, anch’essa temporanea, arriva dalla disciplina governativa britannica sull’etichettatura del vino importato nel Regno Unito da paesi dell’Unione Europa. Fino al 30 Settembre 2022 si potrá utilizzare il nome e l'indirizzo di un importatore con sede nell'Unione Europea, Regno Unito o Irlanda del Nord, sull'etichetta del vino commercializzato nel Regno Unito. Ugualmente per le importazioni di vino sfuso, sará possibile utilizzare il nome e l'indirizzo di un imbottigliatore con sede nell'Unione Europea, Regno Unito o Irlanda del Nord, sull'etichetta del vino commercializzato nel Regno Unito fino al 30 settembre 2022.

Dal 1 ° ottobre 2022, il vino commercializzato nel Regno Unito devrá essere etichettato con il nome e l'indirizzo di un importatore o imbottigliatore con sede nel Regno Unito stesso.

Concorrenza dei paesi extra-europei

Con la Brexit il Regno Unito perde i diritti per gli accordi commerciali sul vino tra l’Unione Europea e gli stati extra-comunitari, per cui il governo britannico dovrá rinegoziare accordi bilaterali che potrebbero diventare un grosso rischio per gli operatori europei.

Giá nel Luglio 2020, il Regno Unito ha trasferito i termini di 19 accordi commerciali dell’Unione Europea con altri paesi, il più significativo per il vino è l’accordo con il Cile. Altre importanti negoziazioni nel segmento sono in fase di definizione come quello col governo Australiano.

Per alleviare le preoccupazioni dei produttori europei, Zeroeast é fisicamente presente nel Regno Unito per garantire il supporto necessario al penetramento, posizionamento e consolidamento nel mercato, oltre ad offrire servizi di business concierge per le operazioni commerciali nel Paese.

2 views0 comments